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Come eliminare inestetismi e borse palpebrali con i laser più avanzati





Chirurgia refrattiva: da Maggio 2003 praticamente annullate le convenzioni!




Definiti tetti di spesa per le strutture sanitarie accreditate in Lombardia. Tra le prestazioni parzialmente escluse dal SSN, cioè erogabili solo in base a specifiche indicazioni cliniche, la chirurgia refrattiva con laser a eccimeri, molto utilizzata per correggere la miopia. Potranno usufruirne gratis solo un limitato numero di pazienti gravi.

Il Servizio sanitario nazionale non rimborsa più ai Centri accreditati gli interventi di chirurgia refrattiva con laser a eccimeri. Salvo per i pazienti con gravi problemi che impediscono di portare occhiali o lenti a contatto. Lo ha deciso a fine 2002 il Ministro della Sanità del Governo Berlusconi Girolamo Sirchia per stringere i cordoni della borsa sanitaria.

La ragione è di tipo politico-sanitaria: il ticket! In passato in Italia ogni Regione ha regolamentato la chirurgia refrattiva con proprie direttive: alcune l’avevano esclusa totalmente, in alcune realtà erano stati concessi rimborsi parziali, in Lombardia gli interventi erano completamente mutuabili (con il pagamento di un modesto ticket di 36 Euro).

Solo nell’anno 2000 in Italia i trattamenti (250 mila) hanno superato il numero dei parti, attestandosi come il primo intervento eseguito nel nostro Paese. Siamo anche i primi in Europa, davanti a Germania, Francia, Spagna ed Inghilterra.

In Lombardia ci sono circa una trentina di Centri accreditati per gli interventi di chirurgia refrattiva. Dalla fine del 2001 la Regione Lombardia ha obbligato Asl e ospedali a chiudere le prenotazioni per i nuovi pazienti. Successivamente il Sistema Sanitario Nazionale ha concesso a singhiozzo di smaltire le liste di attesa, ma in Aprile 2003 per ogni struttura accreditata sono stati definiti i budget massimi per le prestazioni da fornire in convenzione. Purtroppo questi tetti di spesa vengono raggiunti già nei primi mesi dell'anno dalla maggior parte delle strutture, che quindi non sono più in grado di fornire l'intervento tramite la mutua.
Nel 2004 sono stati introdotti criteri molto restrittivi per potere comunque beneficiare dell’intervento in convenzione (difetto rifrattivo molto elevato in un solo occhio…). Di fatto l’intervento rimane quindi solo in regime a pagamento. Lo scopo del provvedimento è quello di limitare le richieste di prestazioni a carico pubblico per difetti di grado lieve o medio, in seguito agli alti costi e l´elevato deficit in cui versa la Sanità. I vari centri accreditati hanno istituito un pacchetto terapeutico da proporre ai propri pazienti a prezzi concorrenziali rispetto a quello applicato dagli oculisti privati. Ciò significa per l'intervento di PRK 400-1000 Euro per occhio, comprese le visite e gli accertamenti pre operatori , rispetto agli 800 -2000 Euro per occhio delle cliniche private.

Fonti:
Corriere della Sera
www.b2eyes.com
http://www.sanita.regione.lombardia.it

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Ultima modifica: 30 luglio 2009

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