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Cosa devo fare prima di essere operato?
VISITA PREOPERATORIA
1 - La determinazione precisa del difetto visivo con instillazione di gocce midriatiche (che dilatano la pupilla). È utile portare degli occhiali da sole per ridurre l'abbagliamento durante il rientro a casa. L'effetto delle gocce diminuisce progressivamente fino a scomparire in circa 24 ore.
Molto raramente i colliri instillati durante la visita o prescritti dopo l'intervento possono causare reazioni allergiche, per cui comunichi per favore eventuali problemi di allergie. Se soffre di claustrofobia, dovremo discutere per verificare la gravità di questo disturbo.
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2 - La topografia corneale: esame fondamentale per valutare com'è fatta la superficie della cornea così da potere pianificare l'esatta correzione da impostare nel laser. Essa permette inoltre di diagnosticare alcune malattie corneali (cheratocono…).
E' indispensabile la RIMOZIONE DELLE LENTI A CONTATTO, di qualsiasi tipo esse siano (rigide, gas permeabili o morbide), 2 settimane prima della topografia corneale.
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3 - La pachimetria: misura lo spessore corneale.
4 - La pupillometria: misura il diametro della pupilla in diverse condizioni di luminosità, permettendo di prevedere se vi saranno disturbi della visione quando la luminosità è più scarsa.
Questi esami permettono di verificare se sussistono controindicazioni all'intervento.
5 - Compilazione e firma del consenso informato.
N.B. Non truccare gli occhi il giorno dell'intervento!
GIORNO DELL'INTERVENTO
Vengono effettuati alcuni esami preoperatori.
Prima del trattamento sono somministrati colliri anestetici ed eventualmente un blando sedativo. Una goccia di anestetico viene instillata anche nell'occhio non operato, per ridurre il bisogno di ammiccamento.
Si viene sdraiati sotto il laser e l'occhio non operato è bendato.
| Tutto quello che bisogna fare è fissare la luce rossa del laser, rimanendo il più rilassati e fermi possibile. Se per errore ci si dovesse muovere durante il trattamento, c'è sia un meccanismo di arresto automatico del laser sia |

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la possibilità da parte del chirurgo di interrompere la procedura, la quale può poi venire ripresa successivamente. Dato che questo può significare un risultato meno prevedibile, occorre cercare di tenere l'occhio immobile durante l'effettivo trattamento.
Il laser segue ad una breve fase preparatoria. Consta di fasi successive della durata di pochi secondi l'una. Il laser non si vede perché è ultravioletto, ma si riconosce per il suo ticchettio (colpi scanditi tipo ‘pak' ad elevata ripetizione).
A seconda di quanto concordato, alla fine del trattamento può venire applicata una lente a contatto. Essa riduce di molto il dolore, ma la sua presenza espone l'occhio ad un rischio, seppur minimo, d'infezione.
Il rientro a casa è previsto subito dopo l'intervento, ma è necessario programmare di farsi accompagnare o di prendere un taxi.
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