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Chirurgia refrattiva: criteri molto restrittivi per ottenere l'intervento in convenzione! La chirurgia refrattiva con laser a eccimeri, molto utilizzata per correggere la miopia, rimane tra le prestazioni parzialmente escluse dal SSN, cioè erogabili solo in base a specifiche indicazioni cliniche.
Potranno usufruirne gratis solo un limitato numero di pazienti con difetti visivi gravi.
In passato in Italia ogni Regione ha regolamentato la chirurgia refrattiva con proprie direttive: alcune l’avevano esclusa totalmente, in alcune realtà erano stati concessi rimborsi parziali, in Lombardia gli interventi erano completamente mutuabili (con il pagamento di un modesto ticket di 36 Euro). Solo nell’anno 2000 in Italia i trattamenti (250 mila) hanno superato il numero dei parti, attestandosi come il primo intervento eseguito nel nostro Paese. Siamo stati anche i primi in Europa, davanti a Germania, Francia, Spagna ed Inghilterra. In Lombardia ci sono circa una trentina di Centri accreditati per gli interventi di chirurgia refrattiva. Per stringere i cordoni della borsa sanitaria, dal 2003 il Servizio sanitario nazionale non rimborsa più ai Centri accreditati gli interventi di chirurgia refrattiva con laser a eccimeri. Salvo per i pazienti con gravi problemi che impediscono di portare occhiali o lenti a contatto. Inoltre sono stati definiti i budget massimi per le prestazioni da fornire in convenzione per ogni struttura accreditata. Purtroppo questi tetti di spesa vengono raggiunti già nella prima parte dell'anno dalla maggior parte delle strutture, che quindi non sono più in grado di fornire l'intervento tramite la mutua.
I criteri per potere comunque beneficiare dell’intervento in convenzione sono molto restrittivi (difetto rifrattivo molto elevato in un solo occhio…). Di fatto l’intervento rimane quindi solo in regime a pagamento. Lo scopo del provvedimento è quello di limitare le richieste di prestazioni a carico pubblico per difetti di grado lieve o medio, in seguito agli alti costi e l´elevato deficit in cui versa la Sanità. I vari centri accreditati hanno istituito un pacchetto terapeutico da proporre ai propri pazienti a prezzi concorrenziali rispetto a quello applicato dagli oculisti privati. Ciò significa per l'intervento di PRK 500-1500 Euro per occhio, comprese le visite e gli accertamenti pre operatori, rispetto agli 800-2500 Euro per occhio delle cliniche private.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 11:05 |








