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VERSO LA GUARIGIONE DEL CHERATOCONO

RIBOFLAVINA CROSS-LINKING (C3-R)
Questa nuova metodica per per la cura del cheratocono evolutivo, sembra arrestarne o rallentarne la progressione. 
Essa appare molto promettente del cheratocono, migliorando l'acutezza visiva nel 65% dei pazienti trattati.

La procedura, detta di cross-linking del collagene corneale mediante riboflavina ultravioletto A, consiste nel disepitelizzare la cornea mediante alcolizzazione, poi mettere a contatto della cornea una soluzione a base di Riboflavina, che poi viene attivata da luce ultravioletta rilasciata da speciali occhiali, per 30 minuti. Poi si applica una lente a contatto, che viene rimossa a riepitelizzazione avvenuta. 



Questa sostanza stimola i legami tra cellule corneali (cheratociti) ma i risultati dei primi studi sull'uomo si conoscono solo dal 2006. La sua azione pare eccellente per una profondità di 300 micron, ma è tossica per l'endotelio. E' quindi controindicata per le cornee troppo sottili. 

L'aspetto entusiasmante di questi studi pare la possibilità di eseguire successivamente un laser rifrattivo di superficie (PRK fino a 50 micron), senza complicanze, ottenendo l'arresto o il rallentamento della progressione del cheratocono, specialmente nei pazienti più giovani (tra i 14 e i 25 anni). Il miglioramento della performance visiva si registra nel 65% dei pazienti trattati. Questo risultato può consentire di allontanare nel tempo, o di eliminare, la necessità di ricorrere a cheratoplastica.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 11:32
 

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