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di Letizia Mansutti, Pubblicato sul Corriere Salute del 9/9/96
FAI GINNASTICA CON LO SGUARDO
OSSERVA QUESTE PRECAUZIONI
![]() Occhiali. Gli oggetti riflettenti dell’ambiente, ma soprattutto il monitor, originano riflessi sia sulla superficie esterna sia su quella interna degli occhiali. Questi riflessi si sovrappongono sulla retina alle immagini visive e creano degli aloni la cui precisione è stancante. È buona norma utilizzare lenti trattate con filtri antiriflesso. Anche talune lenti colorate possono essere utili per ridurre la luce dello sfondo e migliorare il contrasto. Dopo i 45 anni di età si comincia a far fatica a focalizzare da vicino perchè i muscoli interni all’occhio perdono di elasticità (presbiopia). I presbiti riescono ad utilizzare agevolmente il video quando l’occhiale per vicino sia appositamente designato. Anzitutto l’ampiezza della lente deve essere maggiore della classica lunetta, altrimenti per osservare il monitor si è costretti ad alzare il mento. Va specificata all’oculista la distanza a cui si trova il proprio schermo, perchè potrebbe essere necessaria una correzione diversa da quella normale di lettura qualora le due distanze non corrispondessero. Questo problema, associato alla scarsa praticità del togli e metti quando si alterna lo sguardo con il lontano (ad esempio chi dialoga con il pubblico), può essere ovviato utilizzando lenti multifocali. Occhio secco. La concentrazione davanti al monitor riduce la lubrificazione dell’occhio e ciò può portare disturbi. È ormai assodato che l’impegno lavorativo riduce la frequenza dell’ammiccamento, il quale serve a diffondere le lacrime in uno strato sottile ed uniforme sulla cornea. A maggior ragione chi ha gia alterazioni delle lacrime può avere arrossamenti oculari, "sensazione di sabbia", lacrimazione riflessa. Questo può essere ovviato con lacrime artificiali, disponibili sul mercato anche nel formato "monodose", che ha la caratteristica di non contenere conservanti e di potere essere utilizzato indossando le lenti a contatto. Pause. La legge prevede 15 minuti di pausa ogni 2 ore di attività, durante la quale è consigliabile sgranchirsi le braccia e la schiena, senza impegnare gli occhi. Gli effetti più benefici si hanno quando, durante le pause, si rivolge lo sguardo su oggetti lontani, meglio se fuori dalla finestra.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 12:33 |









