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di Letizia Mansutti, Pubblicato sul Corriere Salute del 9/9/96
![]() Pause ricorrenti per riposare gli occhi, sedie con sedile e schienale regolabile, frequenti visite di controllo: sono i principali punti della legge 626 a tutela di chi, per lavoro, trascorre molte ore al videoterminale. La normativa è entrata in vigore l’1-7-96. Nuove regole, quindi, per i dipendenti che utilizzano il computer. Che cos’è la sindrome da AFFATICAMENTO VISIVO? Si tratta di un sovraccarico dell’apparato visivo. I sintomi sono bruciore, lacrimazione, secchezza oculare, senso di corpo estraneo, fastidio alla luce, dolore oculare e mal di testa, visione annebbiata o sdoppiata, frequente chiusura delle palpebre e stanchezza alla lettura. Sono disturbi che si manifestano in chi è sottoposto a stress visivo e possono causare vere e proprie malattie. Le cause. Oggi è dimostrato che uno stress continuativo per lavoro al videoterminale può provocare disturbi anche alle persone sane. Ogni volta che si osserva un oggetto vicino si impegnano sia i m uscoli esterni sia quelli interni all’occhio per metterlo a fuoco. In sostanza, per vedere vicino si esegue uno sforzo che non avviene per vedere lontano. Più a rischio. La presenza di difetti visivi non corretti o mal corretti (occhiali non idonei) l’apparato visivo viene maggiormente sollecitato. Per esempio, chi ha uno strabismo latente deve fare uno sforzo maggiore per "tenere insieme" i due occhi; per questa ragione il difetto può accrescersi (strabismo manifesto). La visita oculistica agli operatori di videoterminale, oltre ad avere una funzione di screening per le malattie della retina o del glaucoma, comprende dei test per la valutazione della messa a fuoco (refrazione) e la capacita’ dei due occhi di lavorare insieme (visita ortottica).
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 12:55 |









